Le regole del Dojo

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Le 10 Regole da rispettare per tutti i praticanti del Dojo

1. Tutte le tecniche che vengono apprese nella scuola non possono essere eseguite al di fuori di essa, chiunque venga colto a praticare o provare o far vedere le tecniche al di fuori della scuola senza espressa autorizzazione del maestro, verrà espulso dalla scuola stessa.

2. Quando si entra in ritardo e la lezione è già cominciata, attendere che il maestro vi dia il consenso di entrare. Dopo il terzo ritardo consecutivo (non giustificato) si rischia di non fare allenamento.

3. Il rispetto e il silenzio sono una regola d’oro per tutti, quando il maestro parla si ascolta, quando avrà finito potete porre la vostre domande uno alla volta alzando la mano senza far confusione.

4. Non lasciate mai il vostro posto senza il permesso del maestro, se si deve andare in bagno si chiede, quando si rientra lo stesso; non si può salire sul tatami senza il consenso del Sensei. mai camminare in mezzo ad una coppia che si sta esercitando, o di fronte all’insegnante mentre tiene la lezione.

5. Rivolgetevi all’insegnante chiamandolo, a seconda dei casi: maestro o sensei. Non chiamate mai l’insegnante direttamente con il suo nome, è mancanza di rispetto nel Dojo.

6. Un vero Juzoka è sempre attento e ben educato. L’aver raggiunto un grado elevato non vi autorizza ad avere un comportamento rilassato all’interno del Dojo. Non perdete il vostro tempo, né fate in modo di farlo perdere agli altri, se non vi sentite pronti a dimostrare rispetto ai vostri compagni e al maestro. Questo comporta anche il lasciare la palestra prima che la lezione sia terminata.

7. Il vostro kimono deve essere pulito e lavato, ma non stirato. Il programma che vi verrà distribuito va tenuto in maniera corretta e ordinata, all’esame verrà valutata la maniera in cui l’avete tenuto nel corso dell’anno. La cintura va messa all’aria, ma mai lavata, dal momento che contiene, simbolicamente, lo sforzo della vostra fatica.

8. Ascoltate attentamente gli insegnamenti del maestro. Ricordatevi che l’istruttore non vi chiederà mai di fare ciò che lui non abbia già fatto prima.

9. L’insegnante, chiunque esso sia, deve essere trattato con lo stesso rispetto che voi vi aspettereste dagli altri. Il budo comincia e finisce con la cortesia. Non dimostrare attenzione ad una persona che vi dona il suo tempo insegnando, è segno di mancanza di rispetto.

10. Prima di incominciare la pratica di una tecnica, rivolgersi al compagno con un inchino e dire: “per favore, pratichiamo insieme?”. A fine pratica, sempre inchinandosi: “grazie”.

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